La maggior parte della nostra persona è nelle mani della personalità. Un’energia auto creata che è al servizio degli schemi illusori planetari.
La cosa che più teme è la Verità, perché la obbliga a dover cambiare, trasformarsi e quindi morire.
La personalità è molto ma molto furba, quando la verità si avvicina e rischia di mostrarle i suoi giochi, lei si muove per prima. La sente arrivare già giorni a volte anche mesi prima.
Inizia così a tessere nella nostra mente una storia, una sua versione della verità che si depositerà davanti ai nostri occhi. Questa storia sarà più accomodante, darà quasi certamente colpe e difetti a ciò che è esterno a lei e i suoi occhi filtrati le confermeranno la sua versione.
La personalità conosce ogni nostra conoscenza e sarà così astuta da utilizzarle al suo servizio,deviandole dall’essere al servizio della nostra anima.
E così, in un istante, ci ritroviamo convinti dell’esatto contrario di ciò che È. Questa è la sua arte:confonderci con eleganza e ingegno. Proprio come fanno, nella vita quotidiana, coloro che vogliono avere potere sugli altri: dicono ciò che sappiamo già di voler sentire, approvano ogni nostra inclinazione, ci giustificano con argomenti che sembrano ragionevoli o ci dicono cose per migliorarci ma che sappiamo sopportare, che non ci spostano davvero.
La personalità utilizza la stessa strategia. Conosce tutte le nostre fragilità e costruisce per ognuna la trama perfetta.
Così ci solleva da ogni responsabilità, ci esonera dal guardarci dentro, ci spinge a proiettare all’esterno i nostri conflitti. Ci fa credere che gli errori siano sempre di qualcun altro, che i limiti siano fuori di noi, che il cambiamento non ci riguardi.
La sua furbizia è straordinaria. E quando non basta, cerca alleati all’esterno. Trova persone, eventi, conferme che rafforzino la nostra versione dei fatti. Così ci sentiamo “nel giusto”, anche quando stiamo scappando da una verità che potrebbe liberarci.
E quanto è colta la personalità!! Sa parlare, discutere, convincere. Ha argomenti impeccabili, conosce le nostre ombre e sa come trasformarle in alibi perfetti. È seducente. È capace di rendersi irresistibile solo per tenerci sotto il suo controllo.
La personalità è come l’antico simbolo del tentatore: non usa la forza, usa la seduzione. Ci racconta ciò che ci tranquillizza, ciò che ci mantiene immobili, ciò che non ci obbliga a crescere.
Ma dietro il suo sorriso c’è sempre lo stesso scopo: evitare che l’anima guidi la nostra vita.
Diffidate delle sue promesse. All’inizio porterà qualche piccola soddisfazione, è vero, ma subito dopo lascia il vuoto e la perdita di sé.
Bisogna perciò osservarla con pazienza, senza giudizio, e con estrema lucidità. Riconoscere i suoi raggiri, analizzare le sue storie, smascherare i suoi giochi.
La verità, quella vera, non seduce, non promette, non tranquillizza. Sta lì, semplice, ferma e tremendamente fastidiosa.
Chantal